“Sono differenti le modalità con le quali possiamo tingere le stoffe: dai prodotti specifici reperibili in commercio, ai colori naturali che certamente saranno più soddisfacenti per chi ha l’animo green e si diverte a sperimentare creando con le proprie mani.
Tingere le stoffe con coloranti naturali

Benché i coloranti chimici siano facili da usare e consentano di ottenere tonalità vivaci e brillanti, i coloranti naturali, permettono di contro di raggiungere effetti di una delicatezza raramente ottenibile con sostanze chimiche, il tutto nel rispetto dell’ambiente.

Dalle radici, foglie, fiori, semi o cortecce delle piante si possono ottenere i colori più disparati.
Il colore che si ottiene dai prodotti naturali varia in intensità a seconda della provenienza, età della pianta e periodo di raccolta.
Caratteristiche dei coloranti naturali

Le materie coloranti adoperabili per questo tipo di tinteggiatura possono essere sia di origine vegetale sia organica. Le uniche stoffe sulle quali si può agire sono i filati naturali come lino, cotone, seta; i tessuti sintetici non assorbono le tinte di origine naturale nè mista.

Pigmenti naturali per tingere tessuti
La tintura dei tessuti con elementi naturali è un procedimento artigianale anche nel comportamento del colore nei confronti del tessuto: ogni pezzo si differenzia da un altro perché sono tanti i fattori che non consentono di garantire lo stesso timbro tra due diversi bagni di colore.

È importante fissare i colori, almeno la grande maggioranza, con sali minerali, allume o altro metodo affine per risultato finale. Il cotone e altri tessuti che non si rovinano con la bollitura, possono essere trattati facendo bollire il tessuto per 20/25 minuti con dell’allume (1 cucchiaino per ogni 1,5 litri d’ acqua).
Quali sono i coloranti naturali per stoffe?

Sono infinite le piante tintorie con cui si colora in tessuto:
le foglie di thé sono usate da tempo per dare quel colore caratteristico dal sapore di antico a pizzi e merletti. Con il thè le stoffe non hanno bisogno di essere pretrattate con l’allume.

Foglie di thé per la tintura naturale
Con le foglie di cavolo rosso si ottiene un colore azzurro delicato, mentre le cipolle, a seconda della tipologia, danno colorazioni marroni o verdine. Anche la farina di ortica aggiunta all’acqua conferisce un piacevole colore verde pastello.

Tingere i tessuti con il succo di mirtillo
Con la curcuma in polvere, si ottengono delle tonalità di giallo molto delicate e anche lo zafferano è utile allo scopo. Il succo di mirtillo nero è un’ottima tinta per colorare i tessuti nelle tonalità dal blu al viola; l’henné è funzionale sia per ottenere differenti tonalità del rosso sia del giallo e il carcadè permette di ottenere un rosso chiaro leggermente freddo; con il melograno si ricava l’arancione, con le foglie di sambuco un colore giallo-verdognolo.

Barbabietole per tingere le stoffe di rosso
Le barbabietole vanno bollite per un’ora e lasciate macerare una notte intera prima di procedere con la tinteggiatura. Il risultato che si otterrà è un bel rosso vivo.
Il riccio di castagna tinge in un color nocciola intenso e ha anche il vantaggio di non richiedere il trattamento preliminare, necessario per stabilizzare la maggior parte dei coloranti naturali, come sù detto.

fonte:lavorincasa.it

 

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